La Venere della fame, 2025
Installazione composta da materiale di recupero: un manichino in materiale plastico e diverse pentole cm 200 x 200 x 180. L’opera ripropone una Venere brutta, in contraddizione con la tradizione, in quanto sembra che la Bellezza abbia abbandonato il Mondo, dato che non nutre più né le anime, che dimostrano la loro indifferenza al dolore altrui, e tantomeno i tanti corpi, che ogni giorno continuano a morire di fame. Dedicata a tutti i bambini del mondo che soffrono e muoiono per la mancanza di cibo.
La Venere della Fame, 2025
Installation made of recycled materials: a plastic mannequin and several pots and pans 200 x 200 x 180 cm. The work depicts a traditionally unconventional ugly Venus. Beauty seems to have abandoned the world, no longer nourishing souls, who appear indifferent to the suffering of others; not to mention bodies that continue to die of hunger with each passing day.
It is dedicated to all the children of the world, who suffer and die from a lack of food.